Presentazione - San Giuseppe e Suor Alfonsa - Suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino Ancella Riparatrice

Presentazione – San Giuseppe e Suor Alfonsa

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Sono lieto di presentare alla comune riflessione dei devoti della S.d.D. Suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino, la seconda “gioiosa fatica” di Patrizia David: San Giuseppe e Suor Alfonsa, inserita nella nuova Collana edita dall’Associazione “Amici di Suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino A.R.” di Messina.

L’opuscolo si inserisce nel nutritissimo e variegato coro di coloro che nel corso della Storia della Chiesa con fede hanno elevato a San Giuseppe una lode piena di stupore e di profondo apprezzamento, per la risposta umile e generosa alla vocazione e missione che Dio Padre gli affidò. Tra questi devoti di San Giuseppe si aggiunge la testimonianza sapiente e gioiosa di Suor Maria Alfonsa, che con linguaggio semplice e un animo illuminato dalla Parola di Dio, dalla Tradizione e dal Patrimonio spirituale della sua Famiglia Religiosa, esprime la sua fiducia incondizionata nell’efficace intercessione di San Giuseppe.

La nostra autrice presenta nell’opuscolo il “grande” Patriarca San Giuseppe nelle riflessioni di un’anima straordinariamente ricca di dottrina e di amore filiale vergate dalla penna e dal cuore di una Ancella Riparatrice, che ha saputo attingere dal suo esempio evangelico luce e forza per la sua speciale vocazione e missione di “vittima riparatrice”. Non sono pagine ordinarie. Non vanno soltanto lette. Vanno meditate. Vanno pregate. Ne scaturirà anche per chi legge un flusso di grazia, un flusso di amore tanto più profondo e delicato quanto più segnato dalla partecipazione viva e radicale alla volontà divina che chiama gratuitamente ad una cooperazione attiva.

Queste riflessione, rapide e toccanti della S.d.D. sono riflessioni di un cuore innamorato di San Giuseppe, sono elevazioni di un’anima consacrata che ha speso tutta la sua vita realizzando la sua vocazione missionaria in sedia a rotelle.

L’autrice mostra una passione per il Vangelo e per i Documenti Pontifici ed attinge a piene mani dal magistero di Papa Francesco. Il libretto, agile ed essenziale, è stato pensato diligentemente e curato amorevolmente in occasione dell’Anno in corso dedicato a San Giuseppe, al fine di perpetuare l’affidamento di tutta la Chiesa al potentissimo patrocinio del Custode di Gesù e della Vergine Maria. La nostra autrice, attenta a cogliere in questo evento di grazia il “soffio” dello Spirito Santo, si propone di presentarci un elemento della profonda spiritualità cristiana che ha caratterizzato la vita di Suor Maria Alfonsa.

In occasione della Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria dell’8 dicembre 2020, sua santità Papa Francesco si è rivolto a tutti i fedeli del mondo inviando un nuova lettera apostolica dedicata a San Giuseppe, che s’intitola Patris Corde. Tale lettera viene alla luce nel giorno del 150° Anniversario della dichiarazione di Papa Pio IX dell’8 dicembre 1870, con la quale San Giuseppe venne definito “Patrono della Chiesa Cattolica”. Il documento di Papa Bergoglio così esordisce: “con cuore di Padre: così Giuseppe ha amato Gesù, chiamato in tutti e quattro i Vangeli il ‘figlio di Giuseppe'” (Lc 4,22; Gv 6,42; Cfr. Mt 13,55; Mc 6,3). I due evangelisti che hanno posto in rilievo la sua figura, Matteo e Luca, raccontano poco, ma a sufficienza per far capire che tipo di padre egli fosse e la missione affidatagli dalla Provvidenza.

Il Santo Padre rammenta i momenti salienti della vita di Giuseppe: la professione di falegname, il matrimonio con Maria, la vita da servo obbediente di Dio e della sua legge, il viaggio da Nazareth a Betlemme per il censimento, la nascita di Gesù Bambino nella stalla, la profezia di Simeone al Tempio nei confronti di Gesù e Maria (40 giorni dopo il Natale), il viaggio e la permanenza in Egitto per salvare il Redentore da Erode, il ritorno in patria, il ritrovamento di Gesù dodicenne al Tempio mentre discorreva con i dottori della Legge. Come esplicato nel documento di Papa Bergoglio, nel corso del tempo la figura di Giuseppe è stata degnamente celebrata dalla Chiesa. Basti pensare che il Sommo Pontefice Pio IX dichiarò Giuseppe quale “Patrono della Chiesa Cattolica”; sua santità Pio XII lo qualificò “Patrono dei lavoratori” e, infine, San Giovanni Paolo II lo definì “Custode del Redentore”. Papa Francesco riconosce la grandezza di Giuseppe nel suo duplice ruolo divino di “Sposo di Maria” nonché di “Padre di Gesù”. In considerazione della sua sacra missione, San Giuseppe è il “Padre” universalmente riconosciuto, amato e venerato dai cristiani.

Nella Lettera Apostolica si legge: “Gesù ha visto la tenerezza di Dio in Giuseppe”.

Così come fatto con Maria, anche a Giuseppe, Dio ha rivelato il suo piano di salvezza attraverso alcuni sogni. Nella Bibbia, i sogni erano concepiti quali strumenti adottati dall’Onnipotente per esprimere le sue volontà. Nella sua lettera, Papa Bergoglio, spiega che Giuseppe diviene l’esempio del modello di vita basato sull’accoglienza di Dio, il che è un chiaro segno della fortezza donata dallo Spirito Santo. San Giuseppe, quindi, evidenzia una personalità caratterizzata da un forte coraggio. In seguito, viene enfatizzato anche il rapporto tra Giuseppe ed il lavoro. Egli era un onesto carpentiere, che garantiva il sostegno economico alla sua famiglia per mezzo del lavoro compiuto. Giuseppe con il suo agire seppe infondere in Gesù i concetti di valore e di dignità del lavoro nonché del saper sopravvivere per mezzo di esso e goderne dei suoi frutti.

In ultimo, il Santo Padre sofferma l’attenzione sul significato da attribuire alla parola “Padre”. In estrema sintesi, essere padre non vuol dire affatto limitarsi alla procreazione bensì provvedere in modo responsabile alla vita della propria prole. La paternità viene esercitata anche nel momento in cui ci si occupa responsabilmente della vita altrui. Ancora, si legge che: “Giuseppe, nel suo ruolo di capo famiglia, insegnò a Gesù ad essere sottomesso ai genitori (Cfr Lc 2,51), secondo il comandamento di Dio (Cfr Es 20,12)”.

Il metodo utilizzato è semplice ma risulta ricchissimo. L’autrice procede presentandoci le qualità dello Sposo di Maria descritte nella Lettera Apostolica Patris Corde: amato, tenero, obbediente, accogliente, coraggiosamente creativo, lavoratore, umile perché capace di stare nell’ombra; parallelamente a queste qualità inserisce gli scritti di Suor Maria Alfonsa.

Ma il libretto non è soltanto un prezioso strumento per lo studio e per la preghiera, ma permette di riconoscere, a chiunque lo accosti con attenzione, i tratti peculiari della S.d.D. attraverso le sue riflessioni.

Auguro a tutti i lettori che siano meditazioni di luce e di amore.

a cura di Fr. Tonino B. Bono, ofm (Assistente)
Suor Maria Elsa Ciraolo, a.r. (Vice Assistente)

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