Causa di beatificazione e canonizzazione

  •   
  •   
  •  
  •  

L’arcivescovo metropolita di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela e archimandrita del SS. Salvatore, Mons. Giovanni Marra, constatando come il ricordo di suor Maria Alfonsa, grazie alla sua vita vissuta in un chiaro cammino di santità, non solo fosse rimasto vivo, ma andasse raccogliendo sempre più consensi e segni di ammirazione, ha predisposto tutti gli atti necessari affinché si potesse giungere all’apertura del processo canonico.

[Avv. Mons. Luigi Porsi,
postulatore della causa di Suor Alfonsa e sacerdote della diocesi di Roma.
Ha scritto numerose biografie dei servi di Dio e beati
e collabora con la Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi.]

L’1 Dicembre 1999, Mons. Giovanni Marra, approvava la nomina dell’avvocato Mons. Luigi Porsi, quale Postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di suor Maria Alfonsa, mentre la Conferenza Episcopale Siciliana, durante i lavori della sessione primaverile dell’11 e 12 maggio 2000, ha concesso il suo nulla osta affinché potesse essere avviato il processo informativo diocesano.

Il 24 giugno 2000, Mons. Giovanni Marra emanava il decreto con il quale nominava i Teologi censori degli scritti editi di suor Maria Alfonsa, mentre il 2 febbraio 2001 informava l’Arcidiocesi della prossima costituzione del Tribunale ecclesiastico diocesano per dare inizio al processo di beatificazione e canonizzazione di Suor Maria Alfonsa. Il 9 giugno, Mons. Marra inviava la lettera per chiedere al Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, cardinale José Saraiva Martins, il nulla osta affinché si potesse aprire il processo canonico presso l’arcidiocesi di Messina, infine, il 13 luglio riceveva la lettera di risposta, nella quale il Cardinale concedeva il suo assenso affinché si potesse procedere alla causa di beatificazione e canonizzazione. Con quest’ultimo atto suor Maria Alfonsa ha ricevuto il titolo di “Serva di Dio”.

[Messina – Palazzo Arcivescovile: i membri della Commissione storica insieme a S.E.R. Mons. Giovanni Marra, arcivescovo di Messina (al centro), ed a Mons. Gaetano D’angelo, cancelliere della curia arcivescovile (il primo a sx); a seguire: sig.ra Mariella D’Amico, dott. Gerardo Irrera, don Raimondo Frattallone SdB, suor Maria Goretti Librizzi a.r., don Paolo Terrana SdB, don Antonio La Rosa e dott. Adriano Boccafurri.]

Tra Aprile e Giugno 2002 giuravano rispettivamente i membri della Commissione dei periti storici e quelli del Tribunale ecclesiastico diocesano.

FASE DIOCESANA

E’ stata così avviata la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino.

In diverse diocesi d’Italia si sono svolti i processi rogatoriali necessari per approfondire la conoscenza della Serva di Dio. In Italia si sono svolti ad Albano, Cagliari, Bergamo, Brescia, Lucca, Siena, Milano, Pompei, Rieti, Venezia, Padova e Roma; mentre all’estero si sono svolti negli Stati Uniti d’America presso le diocesi di Rochester (New York) e Steubenville (Ohio) e in Canada a Winnipeg (Manitoba). 

Sono state successivamente concluse le pratiche relative alla detumulazione delle spoglie mortali di Suor Maria Alfonsa. Il 18 Novembre 2006 le suddette spoglie vengono trasportate dal Gran Camposanto alla Chiesa di S. Luca, e successivamente in processione verso il tempio di Gesù Sacramentato, luogo nel quale sono state tumulate alla presenza di mons. Giovanni Marra, delle autorità e di numerosi fedeli.

[Dott. Avv. Silvia Monica Correale
postulatrice della causa di Suor Alfonsa]

Il 17 Marzo 2009, l’arcivescovo metropolita, Mons. Calogero La Piana, chiude la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino a.r.

[Messina – Palazzo Arcivescovile: da sinistra: mons. Gaetano D’Angelo, dott. Adriano Boccafurri, don Raimondo Frattallone SdB, dott. Gerardo Irrera, frà Tonino B. Bono ofm (vice postulatore della causa), S.E.R. mons. Giovanni Marra, madre Antonella Gulino a.r.
I membri del Tribunale ecclesiastico diocesano: don Eugenio Foti (giudice delegato), don Gianfranco Centorrino (promotore di giustizia), dott. Edoardo Donada (notaio attuario).


[Basilica Cattedrale di Messina – Chiusura del processo diocesano

Di fronte alla figura di suor Maria Alfonsa ed alla sua testimonianza di vita ognuno di noi è sollecitato a ricevere il più profondo e vero significato dell’esistenza: il Cristo, il tutto della vita; a partire da Lui l’orizzonte si fa infinito e il cuore si apre alla Chiesa, al mondo e abbraccia l’universo intero. Tutto questo lo ha ben compreso, vissuto e insegnato suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino.

Con fiducia quindi guardiamo al futuro, nella speranza che la ricostruzione della personalità umana e cristiana della Serva di Dio possa giungere ad un esito felice, attendendo però, sempre in spirito di obbedienza, l’esame valutativo che ne farà la Santa Madre Chiesa.

“Ho una smisurata fiducia in Dio, e sono sicura che se fossi circondata da tutte le pene della vita, il mio buon Dio mi darebbe la forza, anzi Lui stesso mi aiuterebbe o meglio ancora, Lui stesso soffrirebbe per me.”

 

pensiero della SdD Suor Maria Alfonsa di G.B.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi