Presentazione del libro “Io vivo con voi” di padre Terenzio Manto, ofm capp – a cura di Monsignor Francesco Saverio Toppi ofm capp arcivescovo prelato di Pompei (Na) – 25 Marzo 1995

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Io vivo con voi – padre Terenzio Manto ofm capp
Monsignor Francesco Saverio Toppi ofm capp arcivescovo prelato
di Pompei (NA)

PRESENTAZIONE a cura di Monsignor Francesco Saverio Toppi

Incontrai suor Maria Alfonsa nel settembre 1988, durante un corso di esercizi spirituali predicati alle suore Ancelle Riparatrici del SS. Cuore di Gesù.

Ne rimasi profondamente edificato: da allora la sua immagine mi ha sempre accompagnato, la sua preghiera e la sua offerta mi hanno sostenuto. 

Quella sofferenza che attanagliava inesorabilmente il suo corpo, quella luminosità serena del suo sguardo, quel sorriso riflesso di una gioia sovrumana, mi si stamparono dentro. Mi apparvero icone splendenti della croce e della rosa che lei confidava di privilegiare come espressioni emblematiche della sua vita, della sua missione nella Chiesa. 

Scorrendo la panoramica stupenda dei suoi pensieri, che qui si raccolgono, ne trovo la sintesi in questa aspirazione ideale: “Vorrei accendere il fuoco in tutto il mondo, espandere la gioia dell’amore di Dio!”. 

E’ lo stesso anelito cocente di Gesù (Lc. 12,49); vi risuona l’eco del sospiro supremo di Teresa di Lisieux. Suor Maria Alfonsa è sulla scia di questa piccola, grande santa, patrona delle missioni, vittima consacrata all’Amore Misericordioso di Dio. 

Alla scuola del fondatore, mons. Antonino Celona, la nostra suora associa, allo stato di vittima, il sacerdozio regale, riscoperto ed evidenziato dal Concilio Vaticano II. Questa congiunzione dinamizza lo stato di vittima, lo integra nella liturgia eucaristica e lo inserisce nello slancio missionario di questa evangelizzazione che il Santo Padre, Giovanni Paolo II, va stimolando, con zelo instancabile, in tutto il mondo. 

Suor Alfonsa è stata una testimone affascinante, non solo varcando l’oceano per questo ideale, ma coltivandolo sempre nel cuore, vivendolo e diffondendolo dovunque intorno a sé, soprattutto nell’interminabile martirio, sofferto con gioia e con amore. 

Formulo l’auspicio che questa pubblicazione contribuisca a porre sul candelabro l’umile lampada accesa dallo Spirito per la gloria del Padre, l’edificazione della Chiesa, l’ammaestramento ed il sollievo dei fratelli che soffrono. 

Pompei (NA), 25 Marzo 1995

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